Perché il tuo ROAS è basso? Intent, fit, funnel e costo.

Sono Samet Durgun, fractional Head of UA. Mi occupo di paid UA per app in abbonamento e giochi mobile, e qui scrivo quello che vedo negli account che gestisco. Questo articolo rientra nel tema Signal engineering; altro su di me.

L’altro giorno ho visto qualcuno elogiare Apple Search Ads perché “ad alto intent ma sottoutilizzato”. Quella è solo una parte della storia. L’intent da solo non garantisce un ROAS forte, e di sicuro non paga le bollette.

Uso un framework semplificato ma realistico:

ROAS ≈ (Intent × Fit × Forza del funnel) ÷ Costo

Il ROAS reale è revenue diviso per spesa, che è lo stesso di revenue per install diviso per il CPI per una coorte. I quattro fattori sono il modo in cui ragiono sul perché quel numero finisce dove finisce.

Intent: prontezza ad agire

Questo riflette la prontezza dell’utente ad agire. È alto su Apple Search, medio su Google Ads e sulle campagne ottimizzate per il trial, e tipicamente basso sulle campagne install di Meta e TikTok. Anche le campagne ottimizzate per l’acquisto generalmente producono intent alto.

Ma puoi avere la persona giusta al momento giusto, e se non è disposta o in grado di pagare, l’intent conta poco. L’intent ti fa entrare dalla porta. Non garantisce revenue.

Fit: allineamento tra messaggio e utente

Quanto efficacemente il tuo messaging combacia con ciò che l’utente sta attivamente cercando. L’allineamento delle keyword, l’ad copy e il concept creativo guidano questo fattore. È semplice da testare su Google e Apple Search Ads, dato che il copy o le keyword influenzano pesantemente il successo della campagna.

Forza del funnel: onboarding, pricing, retention

Questo merita due sottopunti:

  • Chiarezza di onboarding e paywall. L’esperienza del primo utilizzo conta ancora, ma non è tutta la storia.
  • Strategia di pricing. Anche con un onboarding perfetto, se il tuo prezzo è sbagliato (troppo alto, troppo presto, o mal confezionato), la conversione si rompe. La disponibilità a pagare è uno strato dentro sia l’intent che la forza del funnel.

Il flow è lo stesso su ogni canale, ma quanto converte bene dipende da chi manda ciascun canale.

Costo: cosa paghi per acquisire

Spesso trascurato, ma sempre rilevante. Tipicamente Meta è più economico per intent basso, Apple più costoso, TikTok volatile. Su una subscription app, ho confrontato il ROAS D28 tra Meta, Apple Search Ads, Google e TikTok.

Il controllo di realtà sul pricing

L’equazione diventa concreta in fretta. Se il tuo costo di acquisizione trial è 30 $ su Meta, un abbonamento annuale da 40 $ non è sostenibile. Anche se il 40% dei trial paga, ogni utente pagante costa 75 $ contro un prezzo di 40 $. Il State of Subscription Apps 2026 di RevenueCat colloca il tasso mediano da trial a pagante al 25,5% per i trial di quattro giorni o meno e al 42,5% per i trial da 17 a 32 giorni. O posizioni il tuo prodotto a un prezzo premium, o riduci diligentemente i costi di acquisizione. La profittabilità riguarda una strategia disciplinata, non pensiero magico.

Il punto

Non fare troppo affidamento sull’intent. Il ROAS vive nell’interazione tra prontezza, rilevanza, e la strada che hai costruito verso la monetizzazione.